In una lunga intervista a Entertainment Weekly (che presto vi offriremo in versione completa - nel frattempo potete leggere qua la parte spoiler), Damon Lindelof e Calrton Cuse hanno sciolto i dubbi riguardo alla canonicità di Find 815, la pseudo-Lost Experience che ha preceduto l’inizio della quarta stagione e Lost: Via Domus, il videogioco di Lost in uscita domani su Playstation 3, Xbox 360 e PC.
LINDELOF: Non possiamo veramente dire che niente in “Find 815″ è veramente ufficiale. L’idea di questo “Maxwell Group” è stata della Hoodlum [la società che ha ideato e prodotto Find 815, n.d.T.]. Lo scorso autunno gli abbiamo presentato l’idea che, all’inizio del secondo episodio, una nave di recupero avrebbe trovato il relitto dell’Oceanic 815. Partendo da questo, hanno ideato una storia - e uno sfondo a questa storia - che portasse alla fine a quest’evento.
CUSE: Noi abbiamo fornito l’impalcatura creativa ma non abbiamo supervisionato l’esecuzione del progetto.
Quindi che cosa è ufficiale e cosa non lo è? Che cosa è “canon?”
CUSE: I mobisode sono canon. Il video dell’Orchidea è canon. Il videogioco non è canon. Sarebbe ingiusto per gli spettatori dover ricorrere a mezzi ausiliari per capire veramente il telefilm. Anche cose come i mobisode, che sono ufficiali, non sono essenziali per comprendere Lost. Sono solo come dei bonus.
LINDELOF: Il vero ed unico canon è il telefilm stesso.
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