Pubblicato da: Alice | 7 novembre, 2007

[Aggiornato] Lo sciopero degli sceneggiatori

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AGGIORNAMENTO: Dal sito Mr Eko Files  apprendiamo che la situazione si fa ogni giorno più drammatica, la notizia è che probabilmente Lost sarà trasmesso nel gennaio 2009. Vi terremo aggiornati su questa sconvolgente notizia, sperando ovviamente che sia errata.

Si, avete letto bene. Anche a Hollywood si può scioperare. I nuovi mezzi di comunicazione hanno ormai raggiunto la maggior parte del pubblico; podcast, mobisodes e quant’altro stanno davvero spopolando. Uno dei tre sindacati Hollywoodiani, la WGA (il sindacato degli sceneggiatori) sembra non trovare un accordo per quanto riguarda i diritti d’autore per questi “nuovi media“.

Il contratto con l’Alliance of Motion Picture and Television Producers (AMPTP, l’associazione dei produttori televisivi e cinematografici) scadeva i primi di Novembre. E stando alle ultime notizie, non essendo le due parti arrivate ad un accordo, lo sciopero sembra effettivamente iniziato.

Le prime “vittime” di queste azioni saranno i talk-show (naturalmente parliamo di programmazione americana), seguiti dalle soap-opera e infine dai telefilm.

Ora, che ripercussioni avrà tutta questa faccenda su Lost? Damon Lindelof e Carlton Cuse hanno rilasciato ieri una dichiarazione (la potete trovare su IGN), e stando a quanto dicono, con lo sciopero in atto, gli episodi di Lost pronti sono 8 dei 16 totali per la quarta stagione, ma se la situazione non sarà risolta al più presto, gli 8 episodi saranno per noi fans tutto ciò che avremo, per quanto riguarda la prossima stagione televisiva.

E’ come comprare un libro di Harry Potter, solo per leggerne la metà e riporlo per alcuni mesi” dichiara Cuse. Dichiara inoltre che l’ottavo episodio è ricco di suspance, sopratutto nella parte finale (n’avevamo parlato nella sezione spoiler) e che sarebbe davvero frustrante per i telespettatori dover far intercorrere un lasso di tempo chissà quanto lungo tra la prima metà della serie e la seconda.

 Aggiunge inoltre:

La prima metà della nuova stagione, come in un buon romanzo, getta le basi e tutta una serie d’eventi che sfoceranno poi nella seconda metà, che invece se la vedrà con le conseguenze delle azioni stesse. Siamo davvero orgogliosi dei primi otto episodi, ma ci sembra quasi sciocco doversi fermare nel bel mezzo della narrazione.

Ausiello questa mattina torna sull’argomento.

Se lo sciopero si protrarrà anche durante il prossimo anno, l’ABC potrebbe decidere di tenersi questi 8 episodi come una “mini” serie, e far passare la quinta stagione ad un numero di 24 episodi. La fine dell’ottavo episodio è stata concepita come fine per una singola puntata, non come un finale di stagione, quindi non è adatta come conclusione di una serie. L’ultima parola sulla messa in onda degli episodi comunque sia, spetta all’ABC, non ai produttori. Cuse aggiunge poi che “nessuno sarebbe contento con la quarta stagione composta solo da 6 episodi“.

Credo fermamente che la possibilità che a Febbraio, dopo un’attesa interminabile, ci aspettino solo 8 episodi, possa fa scatenare le proteste dei fan sparsi in tutto il mondo. Naturalmente continueremo a seguire la vicenda con trepidazione. Continuate a visitare il blog per possibili aggiornamenti.

 


Responses

  1. […] la notizia che Carlton Cuse, uno dei tanti produttori esecutivi di una serie coinvolti nello sciopero come sceneggiatori, aveva ripreso a lavorare alla post-produzione di […]


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