Pubblicato da: Simone Sulas | 23 novembre, 2007

Lo sciopero colpisce tutti

Lo sciopero degli sceneggiatori viene erroneamente, da noi, relegato solo al mondo della tv. 

La realtà è ben diversa.

Lo sciopero infatti coinvolge non solo gli autori e sceneggiatori della televisione ma anche quelli del cinema e del teatro.

Di seguito un approfondimento sul tema. 

L’ANSA ha infatti pubblicato la notizia che anche il mondo del teatro ha cominciato a subire i primi contraccolpi di questo sciopero. Basti pensare che in questo periodo sono decine gli spettacoli annullati o rimandati, oltre a quelli che erano stati programmati ma mai realizzati visto che anche gli autori teatrali hanno posato le loro penne.

Solo nell’area di Time Square sarebbero ben 27 gli spettacoli cancellati, fra questi anche i classici famosissimi “Il Fantasma dell’Opera“, “Rent“, “I Miserabili” e “Mamma Mia“, tutti spettacoli che erano stati previsti per il Thanksgivin Day (il Giorno del Ringraziamento, festa quasi sacra per i cittadini U.S.A.).

L’unico spettacolo che si è salvato è stato “The Grinch“, spettacolo ispirato ad una fiaba per bambini, per altro divenuto film qualche anno fa’ interpretato da Jim Carey. La salvezza è venuta da un giudice che ha “imposto” la sua messa in scena in quanto lo spettacolo era destinato ad un pubblico di bambini orfani.

Appena altri 8 spettacoli, sempre riferendosi solo all’area di Times Square, sono “salvi” perchè avevano preso accordi con sindacati minori non aderenti allo sciopero. Il problema però è che laddove gli autori non sono in sciopero (perchè associati a sindacati minori), sono in sciopero i macchinisti teatrali (quelli che lavorano dietro le quinte, tecnici, ecc ecc) e quindi altri spettacoli non andranno in scena, se pur gli autori che li hanno scritti non scioperano.

Per quanto riguarda invece il versante Hollywood l’ultima novità arriva dalla scelta degli scioperanti di incontrare i produttori lunedì dichiarando però da subito che non torneranno al lavoro finchè non ci sarà un accordo scritto

Intanto sono slittate due produzioni importanti: la prima si intitola “Nine” (trad. Nove) il musical ispirato a “8 e mezzo” di Federico Fellini che vede nel cast anche Sophia Loren;  l’altro caduto eccellente è “Shantarem” un’avventura con Jhonny Depp che avrebbe dovuto essere girata in India ma i copioni ancora non scritti hanno fatto si che il tutto sia slittato a data da destinarsi.

Un’associazione no-profit, la LA Film, ha dichiarato che questo sciopero attualmente sta costando qualcosa come 3 milioni di dollari al giorno di danni alle case di produzione, con relativa ripercussione sull’economia di Los Angeles (città la cui economia si regge per gran parte sull’entertainment).

E non è tutto: la gran parte delle serie tv si registrano a Los Angeles, e se lo sciopero continuerà fino a Dicembre, i 44 serial da un’ora e le 21 sit-com i cui set sono in città, verranno cancellati con una perdita di almeno 15 posti di lavoro e qualcosa come 21 milioni di dollari di perdite

 Fonte: [Ansa.it ]


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