Pubblicato da: Alice | 6 dicembre, 2007

La lettera di Cuse agli sceneggiatori

In un post precedente avevamo riportato la notizia che Carlton Cuse, uno dei tanti produttori esecutivi di una serie coinvolti nello sciopero come sceneggiatori, aveva ripreso a lavorare alla post-produzione di Lost.

Carlton Cuse ha però scritto una lettera  a tutti i membri della WGA per far luce sulla sua posizione. Eccone il testo:

A tutti i miei colleghi del WGA,

Voglio chiarire ogni fraintedimento sulla mia posizione.

Il 16 novembre, con mio rammarico, sono stato menzionato da un reporter del Wall Street Journal, che affermava il mio ritorno al lavoro per quanto riguardava la post-produzione di Lost (ma non le sceneggiature), per rassicurare i fans dello show. In ogni caso, la mia dichiarazione, per la gioia della AMPTP (Alliance of Motion Picture and Television Producers, l’associazione dei produttori televisivi e cinematografici), ha fatto notizia e ha dato la falsa impressione che tra noi showrunners (gli sceneggiatori che ricoprono anche il ruolo di produttori esecutivi di una serie, n.d.T.) ci sia del disaccordo riguardo i problemi in discussione in questi giorni.

Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. Ogni showrunner che io conosca, che stia svolgendo o meno i suoi compiti di produttore,  appoggia in pieno la nostra causa e gli obiettivi della nostra associazione.

In questi due mesi passati ho lavorato sette giorni a settimana su queste trattative fianco a fianco con gli altri colleghi del comitato per lo sciopero della nostra associazione.

Come comitato abbiamo fatto tutto ciò che potevamo per far sì che entrambe le parti potessero tornare a parlare di trattative la scorsa settimana. Eravamo pienamente consapevoli che saremmo potuti arrivare a quelle discussioni “tira e molla” necessarie per raggiungere qualsiasi tipo di accordo lavorativo. Avevo davvero sperato che questo ritorno alle trattive ci potesse portare a dei progressi consistenti.

Mi sbagliavo.

Infatti, visti i fatti dello scorso giovedì – e visto come come le cose siano rimaste tuttora, – non posso più continuare lavorare al mio show in alcun modo.

Quello che continuerò a fare, sarà di andare avanti con i miei doveri di scioperante per tutto il tempo che sarà necessario, contribuendo in qualsiasi maniera io possa per ottenere il giusto e onesto accordo che ci spetta.

Sarà uno scontro duro.

Ma siatene certi, siamo uniti e siamo determinati…

E  siamo tutti dalla stessa parte.

Vostro,

Carlton Cuse


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