Pubblicato da: angelina | 8 maggio, 2010

Analisi dell’episodio – 614 “The Candidate”

Eccoci arrivati a commentare il quattordicesimo episodio della sesta stagione di Lost ora la fine è davvero vicina.
Lo specchio sta diventando ormai il simbolo più significativo di questa serie, l’universo che noi abbiamo chiamato parallelo è speculare ai fatti che avvengono sull’isola dove la realtà ci appare sempre rovesciata.
Jack è cambiato in entrambe le realtà, lui l’uomo di scienza che ha sempre agito seguendo la ragione ormai si è convertito è diventato un uomo di fede…è lui il nuovo Locke.

L’episodio si divide come sempre fra gli eventi che accadono sull’isola presumibilmente all’inizio dell’anno 2008 e quelli che avvengono a Los Angeles presumibilmente dopo il 22 settembre 2004.
Fra le due realtà ci sono tre anni di differenza, tanto quanti gli anni di Aaron.

Non è certo la prima volta che Lost cita il libro “Attraverso lo specchio” di Lewis Carroll e in particolare alla pagina 139 la regina dice ad Alice qualche cosa di particolarmente interessante:
“Vivere alla rovescia all’inizio confonde ma poi si rivela molto comodo perché la memoria può funzionare in tutti e due i sensi, una memoria che serve solo per il passato sarebbe piuttosto inutile”

Sull’isola ormai tutto viene rappresentato come una partita che si svolge fra Jacob e Mib (F-Locke) che usano le persone come pedine, infatti un’altro elemento che è ricorrente fin dalla prima stagione è il gioco del Backgammon.
In questo gioco l’esito di una partita non può essere pianificato a priori proprio come il successo nella vita, non conta soltanto l’ingegno ma è importante anche il fato.

Sull’isola
Si creano le circostanze nelle quali tutti sono lasciati liberi di scegliere seguendo i sentimenti, la fede o la ragione. Ormai è chiaro che F-Locke li vuole tutti morti ma saranno i Losties a scegliere cosa fare e come comportarsi se pensare agli altri o soltanto a se stessi, se seguire il cuore o la ragione.
I candidati non possono suicidarsi, non possono essere uccisi né da Jacob né da F-Locke ognuno di loro è chiamato a compiere una scelta e diventa l’artefice del proprio destino.
Sull’isola dunque i Losties sono come pedine, e hanno bisogno non solo di intelligenza ma anche di fortuna altrimenti vengono “eliminati” (morte)

L’aereo è stato sabotato
Jack ormai ha deciso di restare sull’isola vuole capire quale destino lo ha portato li e che cosa deve fare, ciò nonostante aiuta i suoi amici che invece vogliono andarsene. Qualcuno ha sabotato l’aereo per cui è impossibile servirsene e per questo tutti vanno verso il sommergibile che sembra l’unico modo possibile per andarsene. Nella frenesia del momento Claire ancora una volta viene lasciata indietro, tra l’altro F-Locke non è arrabbiato con lei che voleva andarsene, anzi sembra sempre contento di proteggerla.

“Non può ucciderci”
A bordo del sottomarino probabilmente, se avessero fatto come diceva Jack (far scorrere il timer della bomba), non sarebbe successo niente. Invece Sawyer interviene ed è per questo che è esplosa.
Sayid, agisce d’istinto non esita a sacrificare la propria vita in favore della vita di altre persone e muore compiendo un gesto di altruismo.
Il pensiero inevitabilmente torna a un altro tragico momento della storia di Lost.
La mente ci riporta a Michael sulla Kahana proprio tre anni prima quando i Losties accerchiati da Ben e da Widmore cercavano disperatamente di andarsene dall’isola. Michael era pronto a morire per il bene dei suoi amici, muore per poter finalmente guadagnarsi un posto con “i buoni”

Dopo l’esplosione Lapidus resta ucciso, Sun resta bloccata e non può abbandonare il sottomarino, Jin sceglie di restarle vicino, così i due coniugi muoiono insieme tenendosi per mano.
Annegano Sun e Jin proprio come è successo a Charlie nella stazione delle Specchio.
Jack deve scegliere, può aiutare solo una persona e allora suo malgrado decide di andarsene portando in salvo Sawyer rispecchiando la stessa situazione che aveva già vissuto con grande tormento in quei primi 108 giorni dopo il crash quando aveva dovuto scegliere fra la vita di Joanna e quella di Boone che stavano annegando.

“Not Supposed To Leave” I candidati non avrebbero dovuto lasciare l’isola
“Non posso lasciare l’isola perché me l’ha detto John Locke”, così dice Jack che sembra sempre di più la persona destinata a prendere il posto di Jacob, è diventato un uomo di fede.
Sayid prima di morire glielo dice: ” Jack ora è tutto nelle tue mani “

Ricreare le stesse situazioni
Widmore ha riportato Desmond sull’isola ma F-Locke lo vuole morto e lo ha buttato in un pozzo sull’isola principale.
Jack deve andare a cercarlo perché Sayid ha detto che la presenza di Desmond è importante.
Presto quindi saranno ancora tutti insieme Jack F-Locke Ben e Desmond, proprio come è già avvenuto una volta…tre anni prima in quei famosi 108 giorni.

Realtà parallela
Locke è intorpidito dall’anestesia …e sembra che dica frasi senza senso, in realtà ripete cose che aveva già detto a Jack nella realtà originale.
La causa della paralisi di John e il motivo per cui non vuole guarire nasce dal suo enorme senso di colpa nei confronti di suo padre Antony Cooper anche in questo caso la situazione è assolutamente rovesciata rispetto alla precedente realtà.

“Exerience”
L’”esperienza” dell’isola a quanto pare ha in qualche modo cambiato i Losties lasciando a ognuno di loro dei segni che loro stessi non sanno riconoscere.

Perdersi per potersi ritrovare
Probabilmente la loro mente gioca con il “tempo” non è escluso che a volte si siano trovati ad essere come degli osservatori esterni della loro stessa vita. I “ricordi” si mescolano con le “visioni” del futuro proprio come accadde a Desmond (3×08 e 4×05)
I Losties non riescono a ritrovare il “capo” (l’inizio o la fine) dei loro pensieri perché il passato, presente e futuro hanno perso il loro significato ma è come se a loro fosse stata offerta una seconda possibilità, sono diventati sicuramente persone più consapevoli.

Specchio
Impossibile non continuare a notare che non solo le frasi e le situazioni si ripetono ma i anche i ruoli si invertono on e off Island.
“push the button” detto da Locke e molte frasi dette da Jack richiamano altre già pronunciate nella timeline originale anche “vorrei che mi avessi creduto” come disse a lui Locke nella lettera durante la 5 stagione

Locke “candidato” a Los Angeles, Jack “candidato” sull’isola.
Locke a Los Angeles non può più camminare, sull’isola è cacciatore.
Sawyer e Kate ancora una volta sono già stati rinchiusi nelle gabbie, ma il loro carceriere ora è Widmore.
Flocke che esce dall’acqua sembra Locke che fa saltare il sottomarino per impedire a Jack di lasciare l’isola.

108 giorni
In questa sesta serie vediamo che gli eventi off- island avvengono nel 2004 e si rispecchiano sull’isola nei primi 108 giorni dopo il crash.. (tutti i fatti sono sempre coincidenti)
Quello che avviene sull’isola alle persone arrivate nel gennaio 2008 con il volo 316 (ovvero i candidati) si rispecchia con il passato vissuto sull’isola in quegli stessi 108 giorni del 2004.
Le due timeline, quella alternativa e quella originale, condividono i ricordi dell’isola, ovvero quello che è accaduto nei 108 dopo il crash.

Jacob contro Mib (Flcoke) sembrano essere due facce della stessa medaglia, per questo non possono essere separati. I due avversari non possono uccidersi
E’ possibile che Blackman non abbia un corpo semplicemente perché è il lato oscuro di Jacob, questo spiegherebbe perché uno non può stare senza l’altro e perché Blackman per manifestarsi ha bisogno di un corpo e cambia aspetto.

Teoria
a cura di Sugarpop

Alla luce di quanto visto in questo episodio abbiamo continue conferme che gli eventi sono speculari. L’isola sembra non avere più un off-island e si trova nel futuro rispetto a chi vive a Los Angeles
I tre anni già vissuti precedentemente nella timeline originale (dal 2005 al 2007- 1974 al 1977) sono da riscrivere, il piccolo Charlie e la piccola YiJeon non sono mai nati
La storia è soltanto una e si sta riscrivendo.


Responses

  1. Carina l’idea che i protagonisti dell’ALT agiscano come Desmond sulla Katana! Congratulescion! A me piace pensare, negli ultimi 5 minuti, che gli specchi siano nulla di più di un velo. Quindi ciò che riflettono non è un’immagine, ma una visione: cosa ci cela dall’altra parte dello specchio? Ecco, il cattivone Darkside ha un preciso obiettivo: lasciare l’isola uccidendo tutti i candidati. Lasciare l’isola per lui non è possibile, quindi dovrà ini qualche modo distruggere l’isola. Ma non può senza l’aiuto – consapevole o meno – di una serie di figure. Come a backgamon, o come a scacchi. Locke non può uccidere Desmond e, temo, direttamente nemmeno i cosiddetti candidati: infatti il bambino biondo quando appare dice che non può ucciderlo (sowyer). Sono troppo curioso.


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